“Andiamo Neil rallenta… il profumo del caffè mi sfugge via, il colore dei giorni si slava e i baci sono rose rosse da afferrare…”

Oggi è la giornata mondiale della lentezza o anche “L’Arte del Vivere con Lentezza” giunta alla sua sesta edizione. Ognuno potrà attribuirle il significato che ritiene più opportuno, magari qualcuno la troverà banale.

Eppure, come i tanti appassionati del movimento Slow Food testimoniano,  sono sempre più le persone che sentono l’esigenza di un momento di riflessione intorno all’idea  di un modo di vivere meno caotico, meno stressante e più collegato con la bellezza del mondo.

Ed infatti la “giornata lumaca” cade di lunedì, il giorno veloce per antonomasia.

La lentezza evoca in me  sentieri cuciti al verde di località silenziose, piccole strade che si aprono su scenari luminosi di rocce ed alberi…

…stare occhi al cielo per sognare, mentre il mare sussurra e tutto intorno è voce dolce di foglie….sbirciare un borgo deserto da una piccola chiesa antica…. la vista di un mondo nella sua bellezza più sincera, da godere nella pace  di una natura generosa.

E da domani la riflessione si sviluppa a livello internazionale,  a partire da Londra, con “La Settimana della Giornata della Lentezza” e tantissimi eventi dedicati che si potranno seguire su www.vivereconlentezza.it e www.goslowbehappy.com, o su Twitter( #giornatadellalentezza).

“Muoversi è commuoversi: tutto ciò che viaggia cambia, perché se la strada trasporta le merci e gli uomini, li trasforma anche in messaggi.” dal libro “Lo zen e l’arte di andare in bicicletta”

Per chi volesse pensare ed effettuare un viaggiovacanza in Sardegna lento ma ricco, per poi andarsene in giro e gustare con calma ogni secondo di questa bella esperienza, consigliamo di tenere d’occhio il nostro sito.

Oltre alle tradizionali offerte e proposte per Hotel e Residence, presto troverete dei pacchetti tematici di Turismo Attivo da vivere nei nostri territori.

“Andiamo Neil rallenta… soli nella natura a sostenere un’eterna bellezza, soggiogati per dono magico come due foglie gialle sul tettuccio caldo dell’auto”


*Il  Turismo Attivo sarà il tema centrale della Bitas 2012, la Borsa Internazionale del Turismo Attivo in Sardegna, che da qualche anno suggerisce e promuove un modello di promozione turistica che sia  integrata con i territori, un’esperienza ricca di stimoli che possa aiutare ad avere dei viaggiatori appassionati anche in bassa stagione.

About giovanni sedda

2017-03-21T11:56:11+00:00 lunedì 26 marzo 2012|Eventi Sardegna|3 Comments

3 Comments

  1. Valentina 28 marzo 2012 at 13:12

    Io sono convinta che il modo migliore per visitare la Sardegna e conoscerla davvero aldilà delle apparenze sia proprio quello di viverla con lentezza. Prendersi il tempo per una passeggiata al mare nei luoghi più selvaggi, fare un’escursione nella natura lontano da tutti, conoscere anche i paesi dell’entroterra 🙂

  2. giovanni sedda 28 marzo 2012 at 14:28

    Grazie Valentina, il nostro intento è proprio quello di promuovere il territorio in tutte le sue sfumature, aprendo una finestra di dialogo tra i viaggiatori e gli abitanti delle località 🙂 E questa passione possiamo trasmetterla tutti insieme 🙂 Ciao Valentina.

  3. Manrico Cespi 21 agosto 2013 at 11:47

    Ciao, sono presente su Facebook con un diario in cui posto molti link della vostra isola, ma vivere con lentezza penso sia l’unico modo per far si che i vari profumi ed immensi panorami, anch’essi stupendi, si miscelino in noi dandoci quel senso di leggerezza che oggi abbiamo dimenticato. Vivere lentamente è il messaggio che ognuno di noi, in un’epoca altamente tecnologica e molto veloce, deve recepire. Il ritorno alle origini deve essere obbligatorio per ognuno affinché i nostri figli sappiano che la società distrugge, per denaro, per ingordigia, ma se lentamente vivremo, capiremo il significato di ciò che di circonda, cogliendolo nella sua Essenza. L’Essenza è linfa, linfa che scorre nelle nostre terre sotto di noi e dentro di noi, ma bisogna fermarsi, bloccare quel meccanismo che ci tiene legati all’assurdo “andi rivieni” (pitzinno d’andera, direbbero a Sassari), ed effettivamente oggi siamo diventati tutti “pitzinni d’andera” in nome di una società pronta a fagocitare se stessa e tutto ciò che la circonda e che la riempie solo ed unicamente per un solo scopo. IL DENARO !!!

    [Manrico:)]

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