Appuntamento con La Cavalcata Sarda di Sassari

 

“La Sardegna fu una visione abbacinante; in questa terra sconosciuta agli italiani medesimi, dove i costumi d’altri tempi hanno conservato la loro originale bellezza, conobbi da vicino, familiarmente, il farsetto del velluto…”

 


Così racconta le sue prime impressioni sulla Sardegna, Gaston Vuillier, artista e scrittore francese che visitò l’Isola nel 1890 e mandò in stampa “Les Iles oubliées: les Baléares, la Corse et la Sardaigne”.

Domani ho un appuntamento con i colori dei tessuti, la sapienza di antiche mani, in una parola con i costumi di Sardegna che come ogni penultima domenica di Maggio sfileranno a Sassari per la tradizionale cavalcata sarda.

Una delle maggiori feste popolari che ha per protagonisti gruppi di ballo, costumi e cavalieri da tutta la Sardegna.

“…Vedrete le donne in costume color porpora, orientale e medioevale in una volta, di una ricchezza sorprendente, avanzare tutte scintillanti di broccato. Esse scendono la scalinata, con in mano rosari di madreperla e d’argento e reliquari cesellati, e spariscono in seguito, lentamente, nell’ombra diafana dei viottoli; poi le vedove, vestite di nero…”

 

 

Le strade della città ospiteranno gli sguardi dei sardi e dei viaggiatori, la bellezza e la gioia dei balli, la profondità di occhi bellissimi incorniciati da veli frutto di arte straordinaria.

“… qui si vedono occhi d’una oscurità morbida e sorda , tutta velluto , da cui nessun diavoletto si affaccia .E c’è , in loro , qualcosa di più misterioso e antico, di prima che l’anima prendesse coscienza di sè, prima che nascesse nel mondo lo spirito della Grecia .Remoti , sempre remoti, come se il segreto fosse nel profondo della cavità e mai affiorasse” David Herbert Lawrence

La Cavalcata Sarda tra le grandi feste amate dai sardi è l’unica laica e risale al lontano 1899 quando nacque per fare omaggio a re Umberto I e alla regina Margherita in visita a Sassari.

Tutti da godere i balli e i canti che accompagneranno i gruppi durante il percorso e da non perdere inoltre le spettacolari e coreografiche pariglie del pomeriggio.

“Per conto mio, ebbi la fortuna di ascoltarvi, sulla piazza, quattro cantori, ed il loro ritmo, il ritmo sardo, è certamente la musica più straordinaria che vi sia al mondo: chi l’ha udita non la dimentica mai.”

Troverete informazioni dettagliate, foto, video e programma completo su questa 63° edizione della Cavalcata Sarda sul sito del Comune di Sassari, su quello dedicato all’evento, sul sempre puntuale blog dell’amico Daniele Puddu e in questo articolo precedente del nostro blog.

Non mi resta che augurare una “Buona Cavalcata” a tutti coloro che parteciperanno, certi che sarete affascinati dalla bellezza spontanea di musica, balli, colori e dall’ eleganza di costumi e cavalieri.

 

 

Domani ho un appuntamento con la Cavalcata e con il mio costume…vestizione al mattino e poi la gioia della sfilata e della condivisione, sarà una festa e un emozione come sempre 🙂

Domenica, 20 Maggio 2012:

ore 9:00 – 63° Cavalcata Sarda – Partenza da Corso Reg. Margherita di Savoia).  ore 16:00 – Spettacolo di Pariglie – Ippodromo Pinna

ore 18:00 – Rassegna di canti e danze tradizionali della Sardegna – Piazza d’Italia – Esibizione dei restanti 39 gruppi folk.

*Altre bellissime foto sulla pagina del”amico bravissimo Matteo Setzu fotografo per passione, che sempre segue gli avvenimenti con occhio sensibile e a cui devo anche qualche foto meravigliosa delle mie sfilate.

PS: l’appuntamento con il mio costume e con la Cavalcata quest’anno è stato piuttosto singolare, vuoi per gli eventi nazionali cupi del Sabato, vuoi per il fatto che ci siamo vestiti e preparati ma non abbiamo sfilato a causa della pioggia incessante che ha colpito Sassari per tutta la Domenica.

Il valore inestimabile, economico, artistico e affettivo dei costumi tradizionali ha convinto la quasi totalità dei gruppi a non sfilare.

Ci si è in ogni caso ritrovati, si è ballato nelle scuole che ci  hanno ospitato per la vestizione, e durante la serata al Teatro Verdi. Appuntamento all’anno prossimo nella speranza di un tempo più generoso.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *