Monumenti Aperti a oristano… turista nella mia città

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Dopo la mattinata passata tra Chiese, Cattedrale, mostre sulla Sartiglia e Seminario… per vedere queste foto andate sul blog Tag Sardegna, dove è presente la prima parte del racconto… Prosegue la visita della città di Oristano e dei suoi Monumenti Aperti.

Inizio salendo sulla Torre di Mariano, in P.zza Roma.

Proseguo con le Carceri Ecclesiastiche dove un ragazzino preparatissimo mi fa notare i tanti disegni a carboncino fatti dai detenuti centinaia di anni fa, e con le catacombe.

 

monumenti aperti 2 1024x1024Disegno di uomo incatenato, fatto col carboncino

 

monumenti aperti 3 1024x1024Una cella delle carceri ecclesiastiche

 

monumenti aperti 4 1024x1024Resti di ossa nelle catacombe, sotto P.zza Cattedrale

 

Arrivo fino a Portixedda, una vecchia torre facente parte delle mura cittadine.

 

monumenti aperti 5 1024x1024 Sopra Portixedda, in via Mazzini

 

Al museo comunale o Antiquarium Arborense sono incuriosita dal percorso tattile. Un ragazzo non vedente ci fa da guida e ci spiega i diversi oggetti presenti all’interno toccando le ricostruzioni e descrivendole nei minimi dettagli.

 

monumenti aperti 6 1024x1024 Percorso Tattile

 

monumenti aperti 7 1024x1024 Particolare della statua del Gesù Crocefisso di Nicodemo

 

monumenti aperti 8 1024x1024 La città di Tharros in una ricostruzione in scala.

 

Certo che è strano guardare la propria città con occhi da turisti, visitare quei monumenti che vedi ogni giorno da fuori e che non ti aspetti possano conservare storie preziose e interessanti di uomini e donne del passato!

 

monumenti aperti 9 1024x1024Chiesa di Santa Lucia

 

monumenti aperti 10 1024x1024Chiesa del Carmine

 

monumenti aperti 11 1024x1024Dagli oristanesi è chiamata Via Dritta.

 

L’album completo della giornata di Monumenti Aperti a Oristano è sulla pagina Facebook di TagSardegna. Qui invece potete vedere la pagina ufficiale della manifestazione, raccontata anche in diretta su Twitter con l’hashtag #maperti2012.

 

di Giulia Madau

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